Orania palindan

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Orania palindan, Arecaceae

L’Orania palindan è nativa delle Filippine, Molucche, Nuova Guinea e Sulawesi dove raggiuge i 10 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Filippine (Luzon e Sibuyan), Molucche, Nuova Guinea e Sulawesi dove cresce nelle foreste umide dal livello del mare fino a circa 800 m di altitudine.

Il genere fu dedicato al principe Willem van Oranje Nassau (1792-1849), poi re Willem II dei Paesi Bassi; il nome della specie è uno di quelli in uso nelle Filippine.

Nomi comuni: (inglese): ambobanga, banga, bunga, palindan (Filippine); ajabu, ifo-ifo, nibun kelapa hutan, saser (Nuova Guinea).

L’Orania palindan (Blanco) Merr. (1905) è una specie monoica inerme, alta fino a circa 10 m, con fusto solitario eretto, di 25-30 cm di diametro, liscio, grigiastro, su cui sono visibili gli anelli traccia della attaccatura delle foglie cadute.

Le foglie, su un picciolo lungo 1-1,5 m ricoperto da un tomento bruno rossastro, sono paripennate, lunghe 5-6 m, con 50-65 coppie di foglioline regolarmente disposte lungo il rachide, ricadenti, lunghe 1,3-1,8 m e larghe 5-8 cm nella parte centrale, lineari lanceolate con apice irregolarmente dentato, troncate all’apice e dentate quelle terminali, coriacee, di colore verde chiaro e lucide superiormente, ricoperte da un fitto tomento bianco inferiormente. La base fogliare, lunga 40-60 cm, con margini fibrosi e ricoperta da un tomento rosso bruno esternamente, fascia solo parzialmente il fusto nelle foglie più esterne.

Le infiorescenze, inizialmente racchiuse in una brattea legnosa, nascono tra le foglie (interfogliari), lunghe 1-2 m, con ramificazioni di secondo ordine e numerose rachille, lunghe 25-60 cm, portanti fiori unisessuali riuniti in gruppi di tre (un fiore femminile in mezzo a due fiori maschili), tranne nella parte terminale dove sono presenti solo fiori maschili in coppia. Fiori maschili con calice a 3 lobi triangolari, 3 petali liberi e 6 stami, fiori femminili simili con 6 staminoidi, gineceo tricarpellare e stimma trilobato.

Frutti sferici, o bilobati, se sviluppati da due carpelli, di 5,5-6 cm di diametro, inizialmente di colore verde, poi giallastro a maturità, semi globosi di 3-4 cm di diametro di colore bruno rossiccio. Parti della pianta sono velenose, in particolare i frutti che vanno quindi maneggiati con cautela, possibilmente indossando guanti.

Si propaga per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in contenitori piuttosto alti, dato che l’ipocotile si spinge molto in profondità, con terriccio drenante ricco di humus mantenuto umido alla temperatura di 26-30 °C, con tempi di germinazione da 1 a 3 mesi.

Orania palindan, Arecaceae

I frutti sferici di 5,5-6 cm di diametro, giallastri a maturità, sono velenosi e vanno quindi maneggiati con cautela, possibilmente indossando guanti © Giuseppe Mazza

Palma tra le più ornamentali del genere per l’elegante fogliame, di grande effetto in parchi e giardini come esemplare isolato, in gruppo o ai margini di viali, coltivabile esclusivamente nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, non sopportando temperature intorno a 0 °C, anche se per tempi brevi. Richiede una esposizione in pieno sole da adulta, parzialmente ombreggiata nei primi anni di vita, e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché drenante e mantenuto pressoché costantemente umido.

I fusti, particolarmente duri, sono usati nelle costruzioni e le foglie come copertura di abitazioni rurali.

Sinonimi: Caryota palindan Blanco (1837); Orania philippinensis Van Geert. (1882); Orania moluccana Becc. (1885); Orania palindan var. sibuyanensis Merr. (1905); Orania decipiens var. montana Becc. (1919); Orania philippinensis var. sibuyanensis (Merr.) Becc. (1919).

 

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