Ostracion meleagris

Famiglia : Ostraciidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

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Una femmina d'Ostracion meleagris. Crescendo può trasformarsi in maschio cambiando livrea © G. Mazza

Il Pesce scatola a puntini (Ostracion meleagris Shaw, 1796) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Tetraodontiformes ed alla famiglia degli Ostraciidae, noti come pesci cofano o Pesci scatola.

Il nome del genere viene dal greco “ostrakon” = coccio, conchiglia, con riferimento alla corazza protettiva sottopelle.

La specie viene dal latino “meleagris” il nome che, stando a Plinio il Vecchio, i Romani davano alla gallina faraona, per il colore ed il disegno a macchie bianche della pelle che evocano questo uccello, battezzato non a caso da Linneo Numida meleagris.

Zoogeografia

È presente nell’Oceano Indiano e nel Pacifico fino alle coste del Messico. Lo troviamo, a titolo indicativo, dal Sud Africa e l’Est Africa alle Seychelles, Maldive, India, Sri Lanka, Tailandia, Australia, Indonesia, Nuova Guinea, Micronesia, Filippine, Taiwan e Cina fino al sud del Giappone che costituisce con le Hawaii il limite settentrionale della specie. A sud raggiunge la Nuova Caledonia, Tuamotu e Lord Howe.

Ecologia-Habitat

Vive nelle formazioni madreporiche fino a circa 30 m di profondità. Gli adulti abitano in genere la parte esterna dei reef, mentre i giovani trovano spesso riparo fra le lunghe spine dei ricci di mare tropicali ancorati alle rocce.

Morfofisiologia

L’ Ostracion meleagris ha un corpo a sezione trapezoidale e può raggiungere i 25 cm di lunghezza, anche se in genere supera raramente i 20 cm. Come tutti i pesci scatola reca, sotto la pelle, un carapace, formato da placche esagonali, con orifizi per gli occhi, la bocca, le pinne e l’ano. Manca la pinna ventrale e la locomozione è affidata alle ondulazioni della pinna dorsale e dell’anale. Le pettorali e la caudale servono prevalentemente da timoni, per manovre accurate.

Non ha nemici perché la pelle secerne una potente tossina, rilasciata in alte dosi quando muore © Giuseppe Mazza

Non ha nemici perché la pelle secerne una potente tossina, rilasciata in alte dosi quando muore © Giuseppe Mazza

I giovani e le femmine sono marrone scuro con innumerevoli puntini bianchi.

I maschi adulti mostrano un notevole dimorfismo sessuale cromatico.

Leggermente più grandi delle femmine, hanno una livrea simile sul dorso, ma i fianchi, l’estremità del capo e la pinna caudale sono blu. Dei puntini giallo arancio, orlati di nero, enfatizzano questa tinta, ed una fascia dorata collega gli occhi ed isola il dorso con una linea di demarcazione ondeggiante.

A complicare la cose va aggiunto che si tratta di una specie ermafrodita proterogina. Le femmine, a partire da una certa taglia, possono cioè trasformarsi in maschi con livree intermedie.

Come l’ Ostracion cubicus anche l’ Ostracion meleagris ha la pelle ricoperta da un muco velenoso, che però, in questo caso, è molto più potente. Se muore in un piccolo acquario il dosaggio è tale da uccidere in breve tutti gli altri pesci e può essere pericoloso anche per l’uomo.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il Pesce scatola a puntini si nutre d’alghe, spugne, ascidie, crostacei, molluschi e piccoli vermi, catturati con la bocca protrattile che può rimuovere il fondo con potenti getti d’acqua.

Gli adulti vivono in genere solitari. I maschi si fanno più notare, ma le femmine, specie nel periodo riproduttivo, sono nei dintorni e formano un piccolo harem. Al momento della fecondazione il maschio emette un suono caratteristico, di bassa tonalità, che le attira e le induce a deporre. Le uova fecondate vengono abbandonate alle correnti.

Le popolazioni possono raddoppiare in meno di 15 mesi e dato che grazie al potente veleno non hanno predatori, l’indice di vulnerabilità della specie è bassissimo: 13 su 100.

Sinonimi

Ostracion camurum Jenkins, 1901; Ostracion clippertonense Snodgrass & Heller, 1905; Ostracion lentiginosus Bloch & Schneider, 1801; Ostracion meleagris meleagris Shaw, 1796; Ostracion punctatus Bloch & Schneider, 1801; Ostracion sebae Bleeker, 1851.

 

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