Pseudophoenix sargentii

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria di Cuba, Bahamas, Belize, Haiti, Isole Sopravento Meridionali, Isole Turks e Caicos, Messico (Campeche, Quintana Roo e Yucatan), Porto Rico, Repubblica Dominicana e U.S.A. (Florida), dove vive nelle foreste aperte secche, prevalentemente lungo le coste, su suoli sabbiosi o rocciosi calcarei.

Il nome del genere è la combinazione del prefisso greco “ψευδο-“ (pseudo-) = falso e del genere  Phoenix, per la supposta somiglianza tra i due generi; la specie è dedicata al botanico americano Charles Sprague Sargent (1841-1927), fondatore e direttore dell’Arnold Arboretum della Harvard University, nonché raccoglitore della specie tipo.

Nomi comuni: buccaneer palm, cherry palm, Florida cherry palm, hog palm, Sargent’s cherry palm (inglese); palma de guinea, palma de Santa Lucia (Cuba); kuká (Messico); cacheo, catey (Repubblica Dominicana).

Pseudophoenix sargentii, Arecaceae

Nativa dell’area caraibica, la Pseudophoenix sargentii è una specie in pericolo e poco coltivata per la lenta crescita © Giuseppe Mazza

La Pseudophoenix sargentii H.Wendl. ex Sarg. (1886) è una specie solitaria, monoica, inerme, con fusto eretto, di 1-9 m di altezza e 12-25 cm di diametro, leggermente ingrossato alla base e a volte nella parte centrale, grigiastro e ricoperto da una patina cerosa nella parte più giovane su cui spiccano le cicatrici fogliari prominenti brunastre.

Le foglie, su un picciolo lungo 0,3-1 m, sono pennate ricurve, lunghe 1,2-2,3 m, con foglioline lanceolate con apice acuminato, irregolarmente disposte lungo il rachide ad angoli diversi, lunghe nella parte centrale 30-50 cm e larghe 2-4 cm, rigide, di colore grigio verde e ricoperte da una patina cerosa glauca con scaglie brune (ramenta) lungo la nervatura centrale nella pagina inferiore; la base fogliare, lunga 20-40 cm, fessurata dal lato opposto al picciolo e ricoperta da una patina cerosa glauca, abbraccia interamente il fusto solo per un breve tratto.

Infiorescenze tra le foglie erette o ricurve, con ramificazioni fino al quinto ordine, lunghe 0,9-1,7 m, di colore verde giallastro, con fiori ermafroditi disposti a spirale con 6 stami e gineceo triloculare con stigma sessile, tranne nella parte terminale dove sono presenti solo fiori maschili. Frutti globosi o 2-3-lobati, di 1,2-1,7 cm di diametro, di colore rosso brillante a maturità, contenenti 1-3 semi.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 3 giorni, in terriccio sabbioso mantenuto leggermente umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione a partire da 2-3 mesi. I frutti vanno maneggiati con cautela per la presenza di rafidi di ossalato di calcio che possono provocare dermatiti agli individui più sensibili.

Specie di notevole valore ornamentale, ma poco diffusa in coltivazione a causa della crescita particolarmente lenta anche nelle condizioni più favorevoli.

Per le dimensioni relativamente contenute può essere vantaggiosamente utilizzata anche in giardini di modesta estensione nelle regioni tropicali, subtropicali, e temperato calde più miti, dove può sopportare valori eccezionali di temperatura appena inferiori a 0 °C, ma poco tollera i lunghi periodi di temperature relativamente basse che si riscontrano ad esempio nei climi mediterranei. Richiede pieno sole e si adatta a diversi tipi di suoli, purché perfettamente drenanti, anche moderatamente salmastri, può quindi essere impiegata in prossimità del mare, resiste inoltre ai forti venti e, ben radicata, a periodi di siccità.

Sinonimi: Chamaephoenix sargentii (H.Wendl. ex Sarg.) Curtiss (1887); Cyclospathe northropii O.F.Cook (1902); Pseudophoenix linearis O.F.Cook (1923); Pseudophoenix saonae O.F.Cook (1923); Pseudophoenix gracilis Ekman ex Burret (1929); Pseudophoenix navassana Ekman ex Burret (1929); Pseudophoenix sargentii var. navassana (Ekman ex Burret) Read (1968); Pseudophoenix sargentii subsp. saonae (O.F.Cook) Read (1968).

 

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