Sabal etonia

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria della Florida (U.S.A.) centrale e sudorientale dove vive nel sottobosco delle foreste di conifere e querce su suoli sabbiosi.

L’etimologia del genere è ignota, non essendo stata specificata dall’autore, il botanico francese Michel Adanson (1727-1806); il nome specifico fa riferimento alla località della Florida, Etonia, dove è stata rinvenuta la specie tipo.

Nomi comuni: corkscrew palmetto, Miami palmetto, scrub palmetto (inglese).

La Sabal etonia Swingle ex Nash (1896) è una specie monoica inerme con fusto solitario sotterraneo, raramente emergente fino a circa 2 m di altezza, più o meno contorto, radicante su tutta la parte inferiore. Le foglie, su un picciolo lungo 0,3-0,5 m e largo circa 2 cm con margini affilati, sono fortemente costapalmate, lunghe 0,4-0,6 m, divise fin quasi alla base in 25-50 segmenti rigidi lineari con apice acuminato bifido, larghi 1,5-3 cm, di colore verde giallastro, con lunghi filamenti che si dipartono dalla base dei segmenti; hastula (appendice posta nel punto di inserzione della lamina fogliare col picciolo) triangolare con apice acuto lunga 1,5-3,5 cm. Infiorescenze ascendenti di lunghezza inferiore o uguale a quella delle foglie, compatte, con 2, raramente 3, ordini di ramificazioni e fiori, lunghi 5-6 mm, di colore bianco giallastro fragranti.

Sabal etonia, Arecaceae, Palme

Nativa della Florida, la Sabal etonia ha fusto solitario sotterraneo, raramente emergente. Un coprisuolo resistente alla siccità ed alle basse temperature © Giuseppe Mazza

Frutti globoso-depressi, di 1,2-1,5 cm di diametro, di colore bruno nerastro a maturità, contenenti un solo seme globoso-depresso, leggermente concavo, di 0,7-1 cm di diametro.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 3 giorni, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-28 °C, con tempi di germinazione a partire da 1-2 mesi.

Simile alla Serenoa repens, da cui si distingue per il portamento solitario, le foglie costapalmate e i margini dei piccioli privi di spine, meriterebbe una maggiore diffusione in coltivazione come copri-suolo, per bordure e in giardini di tipo desertico per la sua resistenza alla siccità e adattabilità a suoli poveri. Presenta una elevata resistenza alle basse temperature, sopportando valori fino a -10 °C, o poco meno se opportunamente protetta. Cresce sia in pieno sole che in ombra parziale e pur preferendo quelli profondi sabbiosi si adatta a diversi tipi di suolo, da leggermente acidi ad alcalini, purché perfettamente drenanti. Si adatta bene alla coltivazione in vaso per la decorazione di spazi aperti o interni luminosi, non necessitando di particolari cure.

Sinonimi: Sabal adansonii var. megacarpa Chapm. (1897); Sabal megacarpa (Chapm.) Small (1903); Sabal miamiensis Zona (1985).

 

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