Sideroxylon foetidissimum

Famiglia : Sapotaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria di Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Cuba, Dominica, Giamaica, Guadalupe, Guatemala, Hispaniola, Isole Cayman, Isole Vergini, Martinica, Messico (Campeche e Quintana Roo), Porto Rico, Trinidad e Tobago, e U.S.A. (Florida) dove vive nelle foreste di transizione da secche a umide su suoli sabbiosi o rocce calcaree ricoperte da uno strato di terreno organico, dal livello del mare fino a circa 600 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “σίδηρος” (sideros) = ferro e “ξύλον” (xylon) = legno; il nome della specie è il superlativo “foetidissimus, a, um” dell’aggettivo latino “foetidus, a, um” = fetido, puzzolente, con riferimento all’odore emanato dai fiori.

Nomi comuni: Barbados mastic, cayman brac, false mastic, mast wood, mastic, mastic bully, mastic jungle plum, wild olive (inglese); akoma, koma (creolo); acoma, acoma bâtard, acoma saint Christophe, acomas, acomat, acomat franc, acomat franc-tête de mort, bois d’accomma, bois de fer, bois de fer blanc, bois de fer des Antiles (francese); carocolillo, caya, caya amarilla, ebano amarillo, jocuma, jocuma amarilla, subul, tabloncillo, tocuma amarillo, tortugo amarillo, tortugo colorado (spagnolo); Mastixbaum (tedesco).

Sideroxylon foetidissimum, Sapotaceae

Il Sideroxylon foetidissimum è un albero dell’America centrale che raggiunge nei vecchi esemplari i 30 m d’altezza con 1,5 m di diametro. I fiori emanano un odore decisamente sgradevole ed i frutti, poco appetibili, si rivelano un’importante fonte di cibo per la fauna che contribuisce alla dispersione dei semi © Giuseppe Mazza

Il Sideroxylon foetidissimum Jacq. (1760) è un albero eretto, inerme, sempreverde o semideciduo, alto fino a 30 m nei vecchi esemplari in natura, con tronco, fino a 1,5 m di diametro, dalla corteccia di colore bruno, rugosa, che tende a sfaldarsi con l’età in strisce verticali; dalle ferite essuda un lattice appiccicoso. Foglie, su un picciolo lungo 1,5-7 cm, disposte a spirale, a volte fascicolate su corti rami laterali, semplici, da ovate a oblanceolate, a oblungo-ellittiche con apice generalmente ottuso e margine ondulato, lunghe 5-12 cm e larghe 2,5-6 cm, coriacee, superiormente di colore verde scuro, più chiaro inferiormente e con nervatura giallastra prominente.

Infiorescenze ascellari anche dai nodi privi di foglie, fascicolate, con 6-18 fiori ermafroditi, di 6-7 mm di diametro, di colore da giallo pallido a verde giallastro. Calice con 5 sepali imbricati pressoché circolari, lunghi circa 2 mm, corolla con 5-6 petali ovati con apice ottuso, 5-6 stami, lunghi 3-4 mm, alternati a 5-6 staminoidi, lunghi 1-2 mm, e ovario supero ovoide pentaloculare; i fiori emanano un odore ritenuto da molti sgradevole.

Sideroxylon foetidissimum, Sapotaceae

Crescita veloce e legno pregiato, a forte densità con grana sottile, resistente e durevole © Giuseppe Mazza

Il frutto è una bacca ovoide, di 2-2,5 cm di lunghezza e circa 1,5 cm di diametro, di colore da giallo ad arancio, con polpa piuttosto amara e acidula, lattiginosa e appiccicosa, contenente un seme ovoide, raramente 2-3, di circa 1,2 cm di lunghezza e 1 cm di diametro.

I frutti, poco appetibili, sono invece una importante fonte di cibo per la fauna che contribuisce alla dispersione dei semi.

Si propaga per seme, preventivamente scarificato e immerso in acqua per 1-2 giorni, in terriccio perfettamente drenante alla temperatura di 24-26 °C, e per talea.

Albero a crescita relativamente veloce e di poche esigenze, necessita di pieno sole e può crescere su terreni anche poveri, preferibilmente calcarei, purché perfettamente drenanti, ma cresce più rigoglioso se arricchiti di sostanza organica.

Sopporta, ben radicato lunghi periodi secco, i forti venti e gli aerosol marini, può quindi essere vantaggiosamente utilizzato come ornamentale anche nelle zone costiere, avendo cura di evitare luoghi di sosta e di passaggio per i disagi che possono essere causati dalla caduta dei frutti.

L’importanza di questa specie risiede principalmente nelle ottime caratteristiche del legno, duro, resistente, durevole, pesante (densità 900-1100 kg/m3), a grana fine, di colore da giallo ad arancio, utilizzato nei luoghi di origine, fin da tempi remoti, nelle costruzioni civili e navali, in ebanisteria, per oggetti di uso comune e artistici, pali, traversine ferroviarie ecc., cosa che ha contribuito alla sua rarefazione in natura.

Sinonimi: Sideroxylon pauciflorum Jacq. (1760); Sideroxylon oppositifolium Mill. (1768); Sideroxylon lucidum Sol. ex Lam. (1783); Bumelia pallida Sw. (1788); Sideroxylon mastichodendron Jacq. (1789); Sideroxylon nitidum Lam. (1794); Bumelia foetidissima (Jacq.) Willd. (1798); Achras pallida (Sw.) Poir. in J.B.A.M.de Lamarck (1805); Sideroxylon obovatum C.F.Gaertn. (1806); Bumelia auzuba Roem. & Schult. (1819); Bumelia lucida (Sol. ex Lam.) Roem. & Schult. (1819); Bumelia mastichodendrum (Jacq.) Roem. & Schult. (1819); Bumelia pauciflora (Jacq.) Roem. & Schult. (1819); Sideroxylon pallidum (Sw.) Spreng. (1824); Sideroxylon acouma A.DC. in A.P.de Candolle (1844); Sideroxylon pallidum var. sphaerocarpum A.DC. in A.P.de Candolle (1844); Sideroxylon mastichodendron var. pallidum (Sw.) M.Gómez (1890); Sideroxylon domingense Urb. (1904); Sideroxylon jamaicense Urb. (1904); Sideroxylon quadriloculare Pierre in I.Urban (1904); Sideroxylon foetidissimum var. quadriloculare (Pierre) Dubard (1912); Mastichodendron foetidissimum (Jacq.) H.J.Lam (1939); Mastichodendron foetidissimum subsp. typicum Cronquist (1946); Mastichodendron sloaneanum Box & Philipson (1951); Mastichodendron foetidissimum var. cuneatum Kitan. (1979).

 

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