Veitchia pachyclada

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Veitchia pachyclada, Arecaceae

Endemica delle isole Salomone, la Veitchia pachyclada raggiunge 10 m d’altezza nelle dense foreste pluviali. Per il portamento elegante s’addice alla decorazione d’interni © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Isole Salomone, in particolare dell’isola di Makira, dove vive nelle dense foreste pluviali fino a circa 600 m di altitudine.

Il genere è dedicato alla famiglia Veitch, proprietaria di un famoso vivaio londinese, fondato da John Veitch (1752–1839), attivo dal XVIII al XX secolo, che introdusse in Europa un gran numero di specie esotiche; il nome specifico latino deriva dalla combinazione dell’aggettivo greco “παχύς” (pachys) = grosso, spesso e del sostantivo “κλάδος” (clados) = ramo, con riferimento alle ramificazioni dell’infiorescenza.

Veitchia pachyclada, Arecaceae

Frutti obovoidi, lunghi 2,5-2,8 cm, prima verdi, poi gialli e rossi a maturità, contenenti un solo seme ovoide © Giuseppe Mazza

La Veitchia pachyclada (Burret) C.Lewis & Zona (2011) è una specie monoica inerme a fusto singolo, alto fino a circa 10 m con un diametro di 6-10 cm, grigiastro, su cui sono visibili gli anelli traccia dell’attaccatura delle foglie cadute.

Le foglie, su un picciolo lungo 25-28 cm, sono pennate, lunghe 1,8-2,4 m, leggermente arcuate, di colore verde scuro, lucide superiormente, con la base fogliare, leggermente rigonfia nella parte centrale, che avvolge interamente il fusto, per un’altezza di 0,8-1 m, formando una sorta di elegante capitello di colore verde chiaro.

Le foglioline, in numero di 26-30 per lato, sono pressoché obovate, troncate obliquamente e minutamente dentate all’apice, lunghe nella parte mediana circa 52 cm e larghe 14 cm.

Le infiorescenze nascono sotto le foglie, (infrafogliari), sono ramificate, con fiori disposti a spirale, su rachille (ramificazioni secondarie dell’infiorescenza) di 0,6-0,8 cm di diametro, nella caratteristica triade (un fiore femminile in mezzo a due fiori maschili), tranne nella parte apicale dove sono presenti solo fiori maschili, questi ultimi presentano un elevato numero di stami, circa 300.

I frutti sono obovoidi, di 2,5-2,8 cm di lunghezza e circa 1,5 cm di diametro, di colore inizialmente verde, poi giallo ed infine rosso a maturità, contenenti un solo seme ovoide.

Si riproduce per seme che germina in 2-3 mesi alla temperatura di 26-28 °C.

Specie poco diffusa dal portamento molto elegante, adatta solo a climi tropicali e subtropicali umidi, da utilizzare come esemplare isolato o in gruppi; richiede una posizione semiombreggiata e suoli drenanti, ricchi di sostanza organica, mantenuti costantemente umidi, ma senza ristagni che possono provocare marciumi.

Esemplari giovani in vaso possono essere utilizzati per la decorazione di interni, serre e giardini d’inverno in posizione luminosa, ma evitando il sole diretto.

Sinonimi: Rehderophoenix pachyclada Burret (1936); Drymophloeus pachycladus (Burret) H.E.Moore (1969).

 

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