Vriesea hieroglyphica

Famiglia : Bromeliaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria del Brasile (Espírito Santo, Paraná, Rio de Janeiro e São Paulo) dove cresce sugli alberi della foresta pluviale a basse altitudini.

Il genere è dedicato al botanico olandese Willem Hendrik de Vriese (1806-1862); il nome specifico è l’aggettivo latino “hieroglyphĭcus, a, um” = geroglifico, a sua volta derivato dal greco “ἱερογλυφικός”, parola composta da “ἱερός” (hierós) = sacro e “γλύφω” (glypho) = intagliare, scrivere, con riferimento alle vistose variegature sulle foglie.

Nomi comuni: bromeliad-king,  king of the bromeliads (inglese).

La Vriesea hieroglyphica (Carrière) É.Morren (1884) è una specie erbacea sempreverde, monocarpica, acaule, epifita, costituita da una rosetta imbutiforme, fino a 1 m di altezza e 0,8-1,8 m di diametro, di numerose foglie che formano una cavità centrale in cui si raccolgono acqua piovana e detriti animali e vegetali che decomponendosi contribuiscono al nutrimento della pianta.

Foglie nastriformi con apice bruscamente ottuso mucronato e margine intero, ricurve, lunghe 50-90 cm e larghe 6-10 cm, coriacee, sottili, lucide, di colore verde chiaro con bande trasversali irregolari verde scuro superiormente, bruno scuro inferiormente.

Vriesea hieroglyphica, Bromeliaceae

Nativa del Brasile, la Vriesea hieroglyphica è un’epifita che raggiunge 1 m d’altezza e quasi 2 m di larghezza, con un caratteristico pozzetto al centro per raccogliere l’acqua piovana come riserva idrica ed i detriti animali e vegetali che decomponendosi contribuiscono al nutrimento della pianta. Coltivata anche in interni per le foglie molto decorative © Giuseppe Mazza

Scapo floreale eretto al centro della rosetta, lungo circa 28 cm, circondato da brattee fogliacee lanceolate con apice acuto, più lunghe degli internodi, di lunghezza decrescente verso l’alto. Infiorescenza a pannocchia, lunga 50-60 cm, composta da 12-20 spighe sottese da brattee ovate acuminate di colore verde.

Spighe distiche costituite da brattee floreali imbricate ovato-ellittiche di colore verde giallastro, lunghe 2,5-3 cm, che sottendono i singoli fiori.

Calice con 3 sepali, lunghi circa 3 cm e larghi 1 cm, di colore verde giallastro, corolla con 3 petali liberi di colore giallo, lunghi 4-5 cm, 6 stami interni alla corolla, disposti in 2 serie di 3, e ovario supero.

Una caratteristica di questa specie è che al momento della fioritura, i fiori si piegano in direzione opposta all’asse dell’infiorescenza, mentre le brattee floreali rimangono nella posizione originale.

Il frutto è una capsula contenente numerosi semi provvisti all’estremità di un ciuffo di peli (pappo) che ne facilita la dispersione tramite il vento.

Si riproduce per seme, posto superficialmente su terriccio organico drenante e aerato mantenuto umido, ma senza ristagni, alla temperatura di 24-26 °C, le piante così prodotte possono impiegare 8-10 anni per fiorire a loro volta, e per micropropagazione.

A livello amatoriale si propaga tramite le giovani piante che produce piuttosto all’interno della rosetta, anche prima della fioritura, che possono essere staccate, con estrema cautela, tagliando le foglie della pianta madre fino a scoprirne la base.

Specie di grandissimo valore ornamentale e paesaggistico, insieme alle numerose varietà selezionate, ampiamente coltivata, per il decorativo fogliame, nei giardini delle regioni tropicali, subtropicali e marginalmente temperato calde più miti, in posizione riparata, non sopportando temperatura appena inferiori a 0 °C se non per brevissimo periodo. Impiegabile come epifita, sui rami degli alberi, o come terrestre, singolarmente o in gruppo, sia in luce solare filtrata che in semi ombra, su suoli ricchi di sostanza organica perfettamente drenanti e aerati, non tollerando ristagni idrici, mantenuti pressoché costantemente umidi.

Nella cavità centrale va assicurata la continua presenza di acqua non calcarea, da rinnovare frequentemente per prevenire la proliferazione di zanzare. Coltivabile anche in vaso, con le cautele sopra riportate, per la decorazione di spazi aperti, dove il clima lo consente, e di serre e interni spaziosi, per le dimensioni che può raggiungere, anche poco luminosi, con minime notturne invernali non inferiori a +15 °C ed umidità ambientale 65-80 %. Se questa è insufficiente si può ricorrere a nebulizzazioni con acqua non calcarea e temperatura ambiente. Concimazioni mensili in primavera-estate con un prodotto fogliare bilanciato con micro elementi con un dosaggio pari a ¼ della dose riportata sulla confezione.

Sinonimi: Massangea hieroglyphica Carrière (1878); Massangea tigrina Baker (1883); Tillandsia hieroglyphica (Carrière) Baker (1888); Massangea santoviensis Linden ex Baker (1889); Vriesea hieroglyphica var. zebrina Ruschi (1954).

 

→ Per nozioni generali sulle BROMELIACEAE, cliccare qui.

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle BROMELIACEAE trovando altre specie, cliccare qui.