Antennarius commerson

Famiglia : Antennariidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Dov’è l’occhio e dov’è la bocca? Antennarius commerson è un vero maestro di mimetismo. Se non li trovate, guardate con attenzione in basso a destra.

Dov’è l’occhio e dov’è la bocca? Antennarius commerson è un vero maestro di mimetismo. Se non li trovate, guardate con attenzione in basso a destra © Francois Libert

Qui Antennarius commerson è appollaiato sulla corda di un vecchio battello affondato. La bocca, semiaperta, è a sinistra.

Qui è appollaiato sulla corda di un vecchio battello affondato. La bocca, semiaperta, è a sinistra © Keoki Stender

Questa si direbbe proprio una spugna, ma è sempre un Antennarius commerson mimetizzato in tranquilla attesa di una preda

Questa si direbbe proprio una spugna, ma è sempre un Pesce rana gigante mimetizzato in tranquilla attesa di una preda © Keoki Stender

Antennarius commerson ( Lacepède, 1798 ) appartiene alla classe degli Actinopterygii e all’ordine dei Lophiiformes che vanta fossili nel Terziario e riunisce le seguenti 18 famiglie: Antennariidae ( vedi Antennarius pictus e Antennarius striatus), Brachionichthyidae, Caulophrynidae, Centrophrynidae, Ceratiidae, Chaunacidae, Diceratiidae, Gigantactinidae, Himantolophidae, Linophrynidae, Lophichthyidae, Lophiidae (vedi Lophius piscatorius), Melanocetidae, Neoceratiidae, Ogcocephalidae (vedi Ogcocephalus radiatus), Oneirodidae, Tetrabrachiidae e Thaumatichthyidae.

Ecco, se avete ancora qualche dubbio, il dettaglio ingrandito dell’occhio e la bocca socchiusa di Antennarius commerson.

Ecco, se avete ancora qualche dubbio, il dettaglio ingrandito dell’occhio e la bocca socchiusa © Keoki Stender

Sono specie bentoniche caratterizzate dal primo raggio spinoso della pinna dorsale, posto sul capo, che si è trasformato in una canna da pesca mobile, con tanto di esca luminescente negli abissi, per attirare ignari pesci in cerca di cibo verso un’enorme bocca.

Si trovano in tutti gli oceani, fra 20 ed oltre 1000 m di profondità con dimensioni che vanno dai 3 cm ai 2 m della famosa Rana pescatrice (Lophius piscatorius) che ha dato, per taglia e notorietà, il nome all’ordine.

Con 45 cm di lunghezza, volgarmente noto come Pesce rana di Commerson o Pesce rana gigante, Antennarius commerson è invece il più grande rappresentante della famiglia degli Antennariidae.

Il nome del genere Antennarius nasce dal latino “antenna”, che significa pennone, antenna, con riferimento alla “lenza” di cui abbiamo parlato; mentre il termine specifico commerson, onora la memoria del botanico e ittiologo francese Philibert Commerson (1727-1773), che partecipò alla famosa spedizione scientifica di Bougainville intorno al mondo.

Contro le regole, aveva fatto salire a bordo la moglie, travestita da servitore, e per punizione fu fatto scendere all’isola di Maurizio, dove restò fino alla morte.

Lacepède lo ricorda qui, riconoscente, per le annotazioni da lui lasciate, utili alla descrizione di questo strano pesce.

Zoogeografia

Antennarius commerson ha una vastissima diffusione nell’Indopacifico tropicale.

Specie lessepsiana, entrata ormai come tante nel Mediterraneo tramite il canale di Suez, la troviamo, a titolo indicativo, partendo dal Mar Rosso, in Mozambico e Sud Africa.

Presente a Maurizio, Seychelles e Maldive, ha colonizzato le isole Andamane e le coste della Tailandia, Indonesia, Filippine, Taiwan fino alla parte meridionale del Giappone. Verso Sud, dopo Palau, Papua Nuova Guinea e Australia, raggiunge la Nuova Caledonia e l’isola di Lord Howe.

Qui, guardando bene, ce ne sono due. Uno rosa, in alto fra le madrepore, ed uno nero, in basso, a pinne spianate.

Qui, guardando bene, ce ne sono due. Uno rosa, in alto fra le madrepore, ed uno nero, in basso, a pinne spianate © Paddy Ryan

Verso Levante la troviamo a Samoa, nella Polinesia Francese e alle Hawaii, fino alle coste dell’America centrale a Panama, Colombia ed Ecuador.

Ecologia-Habitat

È una specie che si muove sui fondali, non scendendo in genere sotto i 70 m.

Si può trovare anche nei porti, sotto ai pontili, ed ama i relitti delle vecchie navi affondate, attaccata alle strutture corrose dal tempo o incredibilmente appollaiata su una fune.

Il suo ambiente naturale è tuttavia accanto alle spugne che crescono nell’intricato mondo madreporico. Vi si piazza accanto, nei punti di passaggio, imitandone alla perfezione colore e disegni, sempre pronta ad ingoiare ignari pesci incuriositi dalla sua insolita esca in movimento.

Morfofisiologia

Il Pesce rana gigante ha nell’insieme un corpo massiccio tondeggiante.

Quando è immobile è molto difficile scorgerlo, capire dove sono i minuscoli occhi o la grande bocca semichiusa.

Le pinne pettorali e le pelviche si sono trasformate in zampe, e la pelle, elastica e rugosa, priva di squame, è ricoperta da disegni e macchie bianche, rosa o rosse che simulano incrostazioni o gli osculi usati dalle spugne per espellere l’acqua.

Il colore di fondo, quanto mai variabile, ha dato origine a numerosi sinonimi. Può essere grigio, bianco, nero, giallo, viola, verde, marrone o rosso fiamma.

Antennarius commerson è in grado di cambiare livrea meglio di un camaleonte, ma questo mutamento di colore e disegni non è istantaneo e richiede, secondo l’ambiente, giorni o settimane.

Del resto, a questo pesce decisamente pigro, i cambiamenti rapidi di colore non servono, perché una volta trovato il posto adatto, se le prede non mancano, il Pesce rana gigante è capace di restarci anche un mese.

Qui finalmente è più facile capirne il contorno. Il colore di fondo di Antennarius commerson può essere viola, rosso, rosa o nero, ma anche bianco, grigio, marrone, giallo o verde. Il corpo, talora maculato, è massiccio, tondeggiante, con disegni simili a delle incrostazioni o agli osculi, i fori usati dalle spugne per espellere l’acqua.

Qui finalmente è più facile capirne il contorno. Il colore di fondo di Antennarius commerson può essere viola, rosso, rosa o nero, ma anche bianco, grigio, marrone, giallo o verde. Il corpo, talora maculato, è massiccio, tondeggiante, con disegni simili a delle incrostazioni o agli osculi, i fori usati dalle spugne per espellere l’acqua © Paddy Ryan

In più, se si sposta può adattare nel tempo la livrea. Le pinne pettorali e le pelviche si sono trasformate in zampe per muoversi sul fondo. Ovvio che è un pessimo nuotatore, ma se deve scappare lo fa con energici colpi di coda o muovendosi a reazione, come i polpi, ingoiando grandi quantità d’acqua che rigetta violentemente dai fori branchiali.

In più, se si sposta può adattare nel tempo la livrea. Le pinne pettorali e le pelviche si sono trasformate in zampe per muoversi sul fondo. Ovvio che è un pessimo nuotatore, ma se deve scappare lo fa con energici colpi di coda o muovendosi a reazione, come i polpi, ingoiando grandi quantità d’acqua che rigetta violentemente dai fori branchiali © Francois Libert

Orientata verso l’alto e armata da numerosi denti villiformi, sottili, addensati a bande come i peli di una spazzola, la bocca è protrattile, larga quanto il corpo.  Si apre proiettandosi in avanti, di scatto, in appena 10 millesimi di secondo.  Questo crea una forte depressione, in grado di risucchiare interi anche pesci di taglia analoga.

La bocca, larga quanto il corpo, è protrattile. Si apre proiettandosi in avanti, di scatto, in appena 10 millesimi di secondo. Questo crea una forte depressione che risucchia interi anche pesci di taglia analoga. Nel suo stomaco, dilatabile come la pelle senza squame, c’è sempre posto, e se la preda è troppo lunga l’arrotola.

La bocca, larga quanto il corpo, è protrattile. Si apre proiettandosi in avanti, di scatto, in appena 10 millesimi di secondo. Questo crea una forte depressione che risucchia interi anche pesci di taglia analoga. Nel suo stomaco, dilatabile come la pelle senza squame, c’è sempre posto, e se la preda è troppo lunga l’arrotola © Paddy Ryan

Nello stomaco di un Pesce rana gigante, dilatabile come la pelle, c’è sempre posto, ed esaminando il pescato ci si è accorti che quando ingoia una specie particolarmente lunga, questa viene arrotolata all’interno come se niente fosse.

La pinna dorsale, del tutto insolita, è formata complessivamente da 3 raggi spinosi e 12-13 raggi molli.

In pratica si presenta divisa in quattro sezioni.

La prima è costituita dall’antico raggio spinoso, posto sopra al capo, che si è trasformato, allungandosi a dismisura, nella caratteristica lenza mobile.

Seguono 2 protuberanze carnose, la seconda più grossa, che celano ciascuna una spina.

La quarta sezione, d’aspetto normale e meno adiposa, presenta solo raggi molli, come la pinna anale, ugualmente inerme con 8 raggi, e la caudale.

Le aperture branchiali, quasi invisibili dietro alle pettorali, appaiono ridotte ad un semplice foro circolare.

Antennarius commerson si sposta in genere a piedi o si lascia cadere, con brevi guizzi, da una madrepora all’altra.

Le pettorali e le pelviche trasformate in arti gli servono per ancorarsi e spostarsi sul fondo, ma quando è in pericolo, per scappare, può nuotare su distanze relativamente lunghe con energici colpi di coda o addirittura muoversi a reazione, come i polpi, ingoiando grandi quantità d’acqua che rigetta poi violentemente dai due fori branchiali.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il Pesce rana gigante non mostra alcun dimorfismo sessuale, a differenza d’altri Lophiiformes che spesso hanno maschi più piccoli o addirittura minuscoli, ridotti in pratica a parassiti che passano tutta la loro esistenza attaccati al corpo della femmina, offrendo gameti in cambio del nutrimento che succhiano dalla pelle della compagna.

Antennarius commerson è un pesce che pesca. Attira infatti le prede muovendo una lenza, detta illicio, posta sul capo. Qui a destra la vediamo proiettata in avanti con tanto di esca.

È un pesce che pesca. Attira infatti le prede muovendo una lenza, detta illicio, posta sul capo. Qui a destra la vediamo proiettata in avanti con tanto di esca © Keoki Stender

Le femmine di Antennarius commerson sono d’aspetto praticamente identico ai maschi, ma si possono distinguere nel periodo riproduttivo per il ventre colmo di migliaia d’uova, gonfio da scoppiare.

La bocca, orientata verso l’alto, è armata da numerosi denti villiformi, sottili e addensati a mo’ di spazzola. Non vi è dimorfismo sessuale. Le femmine si notano solo nel periodo riproduttivo per il ventre colmo d’uova. Sono migliaia, riunite in cordoni gelatinosi galleggianti, fecondati mentre la femmina li emette, a più riprese, con vigorosi scossoni.

La bocca, orientata verso l’alto, è armata da numerosi denti villiformi, sottili e addensati a mo’ di spazzola. Non vi è dimorfismo sessuale. Le femmine si notano solo nel periodo riproduttivo per il ventre colmo d’uova. Sono migliaia, riunite in cordoni gelatinosi galleggianti, fecondati mentre la femmina li emette, a più riprese, con vigorosi scossoni © Keoki Stender

Dopo una sorta di danza ritualizzata, le coppie salgono in superficie per riprodursi e affidare la progenie alle onde del mare.

Le uova sono riunite in cordoni gelatinosi galleggianti, fecondati a più riprese dal maschio mentre la femmina li emette con vigorosi scossoni.

Subito dopo i due si separano.

Ciascuno torna alla sua vita solitaria, tanto più che nel Pesce rana gigante i casi di cannibalismo non sono rari e la femmina, stremata e affamata, potrebbe anche divorarsi lo sposo.

Le uova schiudono dopo pochi giorni, ma le larve sono planctoniche e conducono per 1-2 mesi una vita errante, trascinate dalle correnti.

Già in questa fase mostrano già l’illicio e una grande testa. Crescono nutrendosi di zooplancton e piccole prede.

Dopo la metamorfosi, la livrea giovanile è generalmente gialla, talora più o meno maculata.

Inutile aggiungere che per il suo aspetto curioso l’Antennario gigante  potrebbe far bella mostra di sé in acquari di taglia adeguata, ma data la voracità deve essere tenuto da solo e non è quindi generalmente richiesto dal mercato acquariologico.

Antennarius commerson può inoltre vantare un’ottima resilienza, con un possibile raddoppio delle popolazioni decimate dagli eventi in meno di 15 mesi.

L’indice di vulnerabilità alla pesca segna 35 su una scala di 100.

Dal 2021 figura come “LC, Least Concern”, cioè come “Minima Preoccupazione” nella Lista Rossa IUCN delle specie in pericolo.

Sinonimi

Lophius commerson Lacepède, 1798; Lophius commersonii Shaw, 1804; Antennarius commersonii (Cuvier, 1817); Chironectes caudimaculatus Rüppell, 1838; Antennarius caudimaculatus (Rüppell, 1838); Antennarius moluccensis Bleeker, 1855; Chironectes rubrofuscus Garrett, 1863; Antennarius rubrofuscus (Garrett, 1863); Antennarius goramensis Bleeker, 1864; Lophiocharon goramensis (Bleeker, 1864); Antennarius lutescens Seale, 1906; Antennarius lateralis Tanaka, 1917.

Le larve sono planctoniche, e dopo la metamorfosi la livrea dei giovani, più o meno maculata, è generalmente gialla. Frequente nell’Indopacifico tropicale, il Pesce rana gigante è una specie lessepsiana, entrata come tante nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Non è pescata per gli acquari ed ha un indice di vulnerabilità bassissimo.

Le larve sono planctoniche, e dopo la metamorfosi la livrea dei giovani, più o meno maculata, è generalmente gialla. Frequente nell’Indopacifico tropicale, il Pesce rana gigante è una specie lessepsiana, entrata come tante nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Non è pescata per gli acquari ed ha un indice di vulnerabilità bassissimo © Keoki Stender

 

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