Aluterus scriptus

Famiglia : Monacanthidae

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Testo © Giuseppe Mazza

 

Aluterus scriptus

Raro ma presente nelle acque calde di tutti gli oceani, Aluterus scriptus è inconfondibile, per i disegni della livrea simili a scritture e la sua grande coda a forma di scopa © Paddy Ryan

Volgarmente noto come Pesce lima cirrato, Aluterus scriptus (Osbeck, 1765), appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Tetraodontiformes ed alla famiglia dei Monacanthidae, che annovera 28 generi ed oltre un centinaio di specie.

Sono i così detti pesci lima, per la scabrosità della pelle, ricoperta da placchette ossee con spinule minute e spaziate, usata un tempo per levigare i manufatti.

Aluterus scriptus

Particolare dell’occhio e della variopinta pelle senza squame, ricoperta da placchette ossee con spinule minute tipiche dei pesci lima, usata un tempo per levigare i manufatti © Paddy Ryan

Il nome del genere Aluterus, cuoio, borsa in latino, si riferisce infatti a questa insolita pelle, mentre lo specifico scriptus ci ricorda, sempre in latino, che la livrea è caratterizzata da macchiette e tratteggi simili a scritture.

I nomi volgari nelle varie lingue evocano questa ed altre interessanti particolarità morfologiche. In inglese viene detto Scrawled filefish, broomtail filefish, scribbled leatherjacket, cioè Pesce lima scarabocchiato, pesce lima a coda di scopa, giacca di pelle scarabocchiata.

Aluterus scriptus

Come nei pesci balestra, la prima pinna dorsale reca un raggio spinoso che si può bloccare alla verticale per ferire, a mo’ di stiletto, lo stomaco dei predatori © Allison & Carlos Estape

In tedesco, Großer Feilenfisch, Schrift-Feilenfisch, sottolinea che è un grosso pesce con delle scritture; mentre in spagnolo con Cachúa lija azul, cachua perra, lija trompa, pez lija puntiazul, puerco de altura, si parla ancora di carta vetrata e di un maiale marino.

I nomi francesi Poisson-lime gribouillé, bourse graffiti, bourse robe de cuir, baliste écriture, bourse loulou, chien katounou, alludendo in più alla forma di una borsa, alla coda simile ad una scopa, e con un accenno scientifico alla sua parentela con i pesci balestra, assegnati allo stesso ordine e appartenenti alla famiglia dei Balistidae.

Aluterus scriptus

Il Pesce lima cirrato può raggiungere i 110 cm di lunghezza e i 2,5 kg, anche se la taglia corrente si aggira sui 60 cm. Onnivoro, si nutre d’alghe, piccoli crostacei, tunicati, idrozoi, spugne, anemoni di mare e polipi di coralli. Secondo quello che trova sui fondali, la sua carne può dar luogo a gravi intossicazioni alimentari note come ciguatera © Allison & Carlos Estape

Zoogeografia

Il Pesce lima cirrato è relativamente raro ma presente, con una diffusione vastissima, nelle acque tropicali e subtropicali di tutti gli oceani, incluso il Mar Rosso.

Ecologia-Habitat

Semi pelagico, nuota in genere sul lato esterno dei reef a 3-20 m di profondità, ma è stato trovato anche a 120 m.

Aluterus scriptus

Il colore di fondo può cambiare istantaneamente. Restano immutati solo i caratteristici tratteggi blu e le macchie. La pinna caudale può essere chiusa come un ventaglio © Allison & Carlos Estape

Frequenta pareti scoscese, ricche di anfratti madreporici e rocciosi, dov’ è facile mimetizzarsi o trovare un nascondiglio.

Morfofisiologia

Aluterus scriptus è il più grande dei pesci lima e può raggiungere i 110 cm e i 2,5 kg, anche se la taglia corrente si aggira sui 60 cm. Il corpo è molto piatto, allungato, col muso appuntito ed una piccola bocca rivolta verso l’alto e concava col labbro inferiore sporgente e denti, simili a incisivi, relativamente solidi e appuntiti: 6 sopra e 6 o talora meno in basso.

Aluterus scriptus

Questo esemplare, sulle difensive, ha alzato lo stiletto, distesa la coda, che è l’unico motore per fuggire, e assunto una livrea particolarmente mimetica. Sono visibili i denti, simili a incisivi, relativamente solidi e appuntiti sulla mascella inferiore sporgente. Ne possiedono sei sulla superiore e altrettanti, o poco meno, su quella in basso © Allison & Carlos Estape

Come i pesci balestra (per esempio il Pseudobalistes fuscus), grazie a un meccanismo d’incastro, la prima spina dorsale può essere bloccata verticalmente dalla seconda, più piccola, qui talora quasi invisibile.

Se alzato, questo sottile stiletto mobile resta armato anche quando il pesce muore, e serve quindi a scoraggiare i predatori che associano nel tempo il ricordo di fastidiose ulcere alla sua inconfondibile livrea. La natura, più che all’individuo, guarda infatti sempre alla sopravvivenza della specie.

Aluterus scriptus

Ancora un’altra livrea. Non è tanto il mimetismo che sorprende ma la rapidità con cui può cambiare il colore di fondo © Keoki Stender

Inoltre, quando il Pesce lima cirrato passa la notte in una tana dalla porta stretta e bassa, dove si entra solo a spina ripiegata, può poi alzarla e dormire tranquillo, certo di non essere trascinato fuori mentre dorme dalle correnti.

Vista la taglia, Aluterus scriptus non ha bisogno di sembrare più grande per impressionare gli importuni, e quindi, a differenza del Pesce balestra Picasso (Rhinecanthus aculeatus) o di altri pesci lima come Pervagor aspricaudus, Pervagor janthinosoma o Acreichthys tomentosus, non può estendere il ventre verso il basso.

Aluterus scriptus

Di notte indossa inoltre un pigiama mimetico, a fasce verticali chiare e scure sovrapposte ai soliti disegni. Questo, che riposa su un fondale, lo ha forse già abbozzato © Allison & Carlos Estape

La seconda pinna dorsale, molto lunga, conta 43-50 raggi molli; l’anale, simmetrica, 1 spina e 46-52 raggi inermi. Mancano le pinne pelviche. Le pettorali recano 13-16 raggi molli e la robusta lunga pinna caudale, che può chiudersi come un ventaglio, è arrotondata, talora sfilacciata all’apice. È in pratica l’unico motore di questo pesce che si sposta lentamente, spesso a testa bassa.

L’apertura branchiale è obliqua e poco visibile, camuffata com’è dai disegni.

Aluterus scriptus

Aluterus scriptus è un pesce solitario ma nel periodo riproduttivo si può trovare in coppia o piccoli gruppi formati da un maschio e 2-5 femmine © Allison & Carlos Estape

Non vi è dimorfismo sessuale. Il colore di fondo della livrea è estremamente mutevole secondo l’umore e l’ambiente. Marrone olivastro o grigio, più o meno chiaro, stacca su fantasiose scritture fatte di linee e macchie blu, cui si aggiungono delle macchiette nere.

Quello che stupisce è la capacità di aggiornare rapidamente, come un Polpo (Octopus vulgaris), il colore di fondo, e può gareggiare in fantasia col non meno mutevole Aulostomus chinensis. Di notte il Pesce lima cirrato indossa inoltre un pigiama mimetico, a fasce verticali chiare e scure, che si aggiungono alle macchie ed ai disegni blu.

Aluterus scriptus

Le uova vengono per lo più fecondate in nidi scavati sul fondale, sorvegliati dalla femmina talora aiutata dal maschio. Le larve pelagiche crescono, nutrendosi di plancton, al riparo di relitti galleggianti, per lo più alghe come i sargassi trascinate dalle correnti. I giovani, simili agli adulti, sono gialli e assumono crescendo una punteggiatura nera © Allison & Carlos Estape

Etologia-Biologia Riproduttiva

Aluterus scriptus è onnivoro. Si nutre di alghe e in pratica di quasi tutti gli invertebrati bentonici: piccoli crostacei, tunicati, idrozoi, spugne, anemoni di mare e polipi di coralli. Timido, pacifico e solitario, non è in grado di scappare davanti ai sub, che ne approfittano per foto memorabili.

Aluterus scriptus

Un giovane lungo circa 7 cm. S’incominciano, un po’ alla volta, a intravvedere i disegni blu tipici della specie © Keoki Stender

Durante il periodo riproduttivo si trova in coppia o in piccoli gruppi formati da un maschio e 2-5 femmine. Quando sono pronte a deporre, queste scavano dei piccoli nidi sul fondo e sorvegliano fino alla schiusa le uova fecondate, scacciando, talora aiutate dal maschio, i malintenzionati di ronda.

Pare che in acque subtropicali la fecondazione avvenga anche in mare aperto. A 5 mm le larve pelagiche fanno già intravvedere l’aspetto degli adulti.

Aluterus scriptus

Un esemplare più grande. I giovani che hanno raggiunto i fondali si spostano spesso in posizione verticale, a testa in giù, per confondersi con i frammenti di vegetazione trascinati alla deriva dal movimento ondoso © Allison & Carlos Estape

I giovani crescono per mesi al riparo di relitti galleggianti, per lo più alghe, come i sargassi, trascinate dalle correnti.

Sono gialli con una punteggiatura nera. Poi, verso i 7 cm di lunghezza, il giallo scompare ed il nero prende il sopravvento mentre si formano i tipici disegni blu.

Per non dare troppo nell’occhio, i giovani che hanno raggiunto i fondali si spostano spesso in posizione verticale, a testa in giù, per confondersi coi frammenti di vegetazione trascinati alla deriva dal movimento ondoso.

I Tonni (Thunnus thynnus) e la Lampuga (Coryphaena hippurus) sono i predatori naturali di Aluterus scriptus, pescato in Australia e Giappone anche per la carne, benché in certe zone, secondo quello che trova sui fondali, possa dar luogo a gravi intossicazioni alimentari note come ciguatera.

Per l’aspetto insolito ed il nuoto lento il Pesce lima cirrato è talora presente nei grandi acquari pubblici, gli unici che possono fornirgli vasche di taglia adeguata, per non parlare della difficile alimentazione e della qualità dell’acqua.

La resilienza della specie è mediocre, visto che occorrono 1,4-4,4 anni per raddoppiare le popolazioni decimate dagli eventi, ma oggi (2021) la vulnerabilità è già alta, segnando 68 su una scala di 100.

Sinonimi

Balistes scriptus Osbeck, 1765; Monacanthus scriptus (Osbeck, 1765); Osbeckia scripta (Osbeck, 1765); Balistes laevis Bloch, 1795; Balistes liturosus Shaw, 1804; Balistes ornatus Marion de Procé, 1822; Aluteres pareva Lesson, 1831; Aluteres personatus Lesson, 1831; Aluterus venosus Hollard, 1855; Alutera picturata Poey, 1863; Alutera armata Garman, 1903.

 

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