Begonia floccifera

Famiglia : Begoniaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria dell’India meridionale (Tirunervely e Travancore) dove vive nel sottobosco delle foreste umide dei Ghati Occidentali a circa 1000 m di altitudine.

Il genere è dedicato al naturalista e collezionista francese Michel Begon (1638-1710), che fu governatore del Canada e delle colonie francesi nei Caraibi; il nome della specie è la combinazione del sostantivo latino “floccus” = fiocco di lana e del verbo “fero” = portare, con riferimento al tomento lanoso delle foglie e dei piccioli.

Nomi comuni: woolly begonia (inglese); kalthamara, kattukalthamara (malayalam).

Begonia floccifera, Begoniaceae

Nativa dell’India meridionale, la Begonia floccifera ha infiorescenze bianche alte 30-40 cm. Le foglie, prima tomentose e poi glabre, sono di forma variabile e mostrano interessanti virtù medicinali © Giuseppe Mazza

La Begonia floccifera Bedd. (1869) è una specie erbacea monoica perenne sempreverde, rizomatosa, acaule, alta fino a circa 25 cm. Le foglie, su un picciolo tomentoso lungo 5-25 cm, sono di forma e dimensioni molto variabili sulla stessa pianta, coriacee, da semicordate a pressoché orbicolari con margini irregolarmente sinuati, solitamente più larghe che lunghe, di 8-12 cm di lunghezza e 10-16 cm di larghezza.

Le foglie giovani sono inizialmente ricoperte da un fitto tomento biancastro o giallastro da ambo i lati, poi superiormente diventano glabre e di colore verde intenso. Infiorescenze solitarie o 2-3 contemporaneamente, lunghe 30-45 cm, costituite da un robusto scapo eretto terminante con una cima composta, di 8-12 cm di diametro, con fiori unisessuali su sottili pedicelli. Fiori maschili con 2 tepali pressoché circolari di colore bianco, di circa 0,7 cm di diametro, e numerosi stami con antere gialle. Fiori femminili con 4 tepali pressoché simili ai maschili, 3 stili bilobati all’apice di colore giallo, e ovario infero, trialato, di circa 1 cm di lunghezza e 0,7 cm di larghezza. I frutti sono capsule alate, di circa 1,2 cm di lunghezza e 1,6 cm di larghezza, ali incluse, contenenti numerosi minuscoli semi bruni.

Si riproduce per seme, ma solitamente e facilmente per divisione e talea, anche di foglia, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C.

Di facile coltivazione, può essere utilizzata come copri suolo o per bordure nei giardini delle zone a clima tropicale e subtropicale umido, in posizione da leggermente ombreggiata a semiombreggiata, su suoli ricchi di sostanza organica, da leggermente acidi a neutri. Altrove va coltivata in vaso con un buon drenaggio per essere riparata nei mesi più freddi in ambiente molto luminoso con elevata umidità, 65-80 %, e temperature minime superiori a 15 °C.

Le innaffiature devono essere regolari, ma lasciando asciugare lo strato superiore del terriccio prima di ridare acqua, in particolare in inverno quando la pianta è in riposo, evitando ristagni che possono facilmente provocare marciumi.

Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale indiana per alcune patologie, per alleviare dolori articolari e come tonico. Studi di laboratorio hanno evidenziato la presenza nella pianta di composti con attività antiossidante e antibatterica di possibile interesse per la farmacopea ufficiale.

 

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