Famiglia : Gobiidae

Testo © Giuseppe Mazza

il Ghiozzo di vetro (Coryphopterus hyalinus) è un piccolo pesce caraibico, di circa 2,5 cm, che nuota in gruppetti a 50 cm dai fondali © Dennis Rabeling
Con circa 2,5 cm di lunghezza ed un record a 4 cm, il Ghiozzo di vetro, Coryphopterus hyalinus Böhlke & Robins, 1962, inserito tassonomicamente negli Actinopterygii e nei Gobiiformes è uno dei più piccoli membri della famiglia dei Gobiidae che ne vanta oltre 2000.
Rivaleggia in questo primato col Ghiozzo di Okinawa (Gobiodon okinawae) lungo meno di 3,5 cm, e si distingue inoltre nel mondo dei pesci per una vita adulta più corta di quella larvale, caso unico alle conoscenze attuali.
Infatti, quando i giovani adulti raggiungono i fondali, sono molto più predati delle larve in mare aperto e sopravvivono in genere solo un paio di mesi.

Il corpo, diafano con disegni mimetici, lo protegge dai predatori quando è posato sui fondali, ma in nuoto è un facile bersaglio e gli adulti superano raramente i 2 mesi © www.carlosestape.photoshelter.com
Il termine Coryphopterus, creato da Gill nel 1863 per la descrizione di Coryphopterus glaucofraenum, nasce dal greco “corypho”, sommità, e “pterus”, pinna, con riferimento ai raggi dorsali di quella specie; mentre hyalinus, dal greco “hyalinos”, vetro, è una chiara allusione alla trasparenza del Ghiozzo di vetro.
Zoogeografia
Coryphopterus hyalinus è presente nelle acque tropicali dell’Atlantico occidentale, dalle Bermuda e le Bahamas al Golfo del Messico, lo Yucatan settentrionale, Cuba, Isole Cayman e Antille Francesi fino a Trinidad e Tobago.
Ecologia-Habitat

Lui si nutre esclusivamente di plancton, che afferra rapido con la piccola bocca protesa all’orizzontale © www.carlosestape.photoshelter.com
Vive in piccoli gruppi che nuotano sopra le formazioni madreporiche, a circa 50 cm dal substrato, fra 8 e 52 m di profondità, spesso frammisti a quelli di Coryphopterus personatus, una specie poco più grande, indistinguibile in natura, presente in genere fra 3 e 10 m, caratterizzata da una maschera sul capo ed una leggera striscia scura sul margine inferiore del corpo verso la coda.
Per contro Coryphopterus hyalinus presenta una tratteggiatura scura incrociata sul bordo delle scaglie e innumerevoli macchiette nere.
Morfofisiologia
Il Ghiozzo di vetro, protetto da grandi scaglie ruvide assenti sul capo, è senza linea laterale.

Vive spesso frammisto a Coryphopterus personatus, una specie quasi identica, ma si riconosce dal tratteggio scuro sul bordo delle scaglie e innumerevoli macchiette nere © www.carlosestape.photoshelter.com
Sul muso, dal profilo leggermente arrotondato, si notano 2 piccoli pori tra la parte anteriore dei grandi occhi, 1 poro centrale appena dietro ed altri 2 tra le narici posteriori a foro semplice, mentre quelle anteriori sono tubulari.
Vi sono due pinne dorsali. La prima con 6 raggi duri, e la seconda con un raggio spinoso e 9 molli.
L’anale ha 1 raggio duro e 9 inermi. Le pettorali 14-15 raggi e le pelviche, in genere separate da una membrana anteriore ridotta, 1 raggio duro e 5 molli ramificati all’apice, come del resto tutti i raggi inermi e la caudale.
La livrea traslucida reca sui fianchi, più o meno aranciati, 6-7 macchie chiare allineate.

Per la riproduzione si formano delle coppie. Minuscole uova adesive vengono deposte in un nido sul fondale e il maschio le protegge fino alla schiusa © François Libert
Etologia-Biologia Riproduttiva
Coryphopterus hyalinus si nutre esclusivamente di plancton, che afferra rapido con la piccola bocca protesa all’orizzontale.
È una specie ermafrodita proteroginica sequenziale, con femmine cioè che crescendo possono trasformarsi in maschi.
Si formano delle coppie, e le minuscole uova adesive vengono deposte sul fondale, in genere piccole depressioni su coralli o rocce che sfuggono allo sguardo dei predatori.
I maschi proteggono come possono il nido, ventilandolo fino alla schiusa che avviene dopo circa tre giorni con la nascita di larve planctoniche.

Coryphopterus hyalinus appare oggi come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN. Il suo ambiente sta sparendo per la morte dei coralli ed è predato dal vorace Pterois volitans © www.carlosestape.photoshelter.com
La resilienza, alta, presenta un tempo minimo per il raddoppio delle popolazioni inferiore ai 15 mesi, ed anche se il Ghiozzo di vetro viene talora catturato per gli acquari domestici, la vulnerabilità alla pesca, bassissima, segna appena 10 su una scala di 100.
Dal 2011 Coryphopterus hyalinus figura tuttavia come “VU, Vulnerable” nella Lista Rossa IUCN delle specie in pericolo.
Infatti, oltre al degrado ambientale con la morte delle madrepore, che fra il 1970 e il 2011 hanno perso il 59 % dei loro effettivi per l’inquinamento delle coste e il riscaldamento globale, il Ghiozzo di vetro è una facile preda di Pterois volitans, il vorace Pesce scorpione introdotto incautamente in Florida, che si nutre per lo più di piccoli pesci con taglia inferiore ai 15 cm.
Alle Bahamas ha già divorato il 65% di questa biomassa e si calcola che nel prossimo decennio potrebbe ridurre d’oltre il 30% le popolazioni del Ghiozzo di vetro.
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