Livistona inermis

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Livistona inermis, Arecaceae

La Livistona inermis è nativa del Queensland e Nord Australia dove raggiunge i 6 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (Queensland e Territorio del Nord) dove vive nelle foreste aperte, spesso su ripidi pendii e affioramenti di arenaria, dal livello del mare fino a circa 300 m di altitudine.

Il genere fu dedicato a Patrick Murray, barone di Livingston, che destinò nel 1670 la sua collezione ed il suo giardino ad orto botanico, divenuto poi l’attuale ‘Royal Botanic Garden Edinburgh’; il nome della specie è l’aggettivo latino “inermis, e” = inerme, con riferimento ai margini del picciolo.

Nomi comuni: fine-leaved fan palm, small fan palm, wispy fan palm (inglese).

La Livistona inermis R.Br. (1810) è una specie monoica a fiori ermafroditi piuttosto variabile, solitaria, con fusto eretto, di 6-9 m di altezza e 6-12 cm di diametro, leggermente dilatato alla base, fessurato verticalmente, di colore grigiastro con le tracce anulari delle cicatrici fogliari e i residui dei piccioli permanenti per lungo tempo nella parte basale fino a circa 2 m di altezza.

Le foglie sono costapalmate, pressoché circolari, ondulate, lunghe e larghe 35-70 cm, di colore da verde a grigio verde, a volte pruinose inferiormente, divise fin quasi alla base in 24-46 segmenti rigidi, a loro volta divisi per il 70-80 % della loro lunghezza in due segmenti lineari con apice lungamente appuntito leggermente divergenti. I piccioli, lunghi 0,6-1 m e larghi circa 1 cm, sono provvisti alla base, per un breve tratto, di spine rosso nerastre, lunghe fino a 0,5 cm, pressoché inermi nella parte restante, di colore verde con sfumature rosa porpora più intense inferiormente; la base fogliare si disgrega per buona parte in una massa di fibre che circondano il fusto.

Infiorescenze tra le foglie (interfogliari), di 0,4-1 m di lunghezza, di colore da bianco crema a giallastro, con ramificazioni di terzo ordine e numerose rachille, di 1-9 cm di lunghezza, con minuscoli fiori ermafroditi pedicellati, solitari o in gruppi di 2-3, con 6 stami uniti alla base e 3 carpelli liberi alla base e uniti all’apice a formare un unico stilo con stimma trilobato.

Frutti da obovoidi a piriformi, di 0,9-1,5 cm di lunghezza e circa 0,7 cm di diametro, di colore da viola nerastro a nero lucido a maturità, contenenti un solo seme ellissoide, di circa 0,8 cm di lunghezza e 0,5 cm di diametro, di colore bruno scuro.

Livistona inermis, Arecaceae

Le infiorescenze, lunghe anche 1 m, con numerose ramificazioni, recano minuscoli fiori ermafroditi. Crescita lenta e coltura difficile fuori dal suo ambiente © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per tre giorni, in terriccio sabbioso, drenante, mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione variabili fino a un anno; le giovani piante sono facilmente soggette a marciume.

Specie attraente per i fusti sottili e le foglie finemente incise, ma di crescita lenta e difficile adattamento a condizioni ambientali diverse da quelle di origine, richiede pieno sole, terreni particolarmente drenanti e temperature mediamente elevate, anche se è in grado di resistere da adulta a valori di temperatura intorno a 0 °C, se eccezionali e per brevissimo periodo, ma mal sopporta i lunghi periodi di temperature medio-basse che si hanno ad esempio in inverno nei climi di tipo mediterraneo. In natura resiste agli incendi che si sviluppano frequentemente e che a volte danneggiano il meristema delle piante giovani che possono produrre di conseguenza diversi fusti, dando l’impressione di una pianta cespitosa. Non se ne conoscono particolari usi da parte delle popolazioni indigene.

Sinonimi: Saribus inermis (R.Br.) Kuntze (1891).

 

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