Lodoicea maldivica

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

Lodoicea maldivica © Giuseppe Mazza

Lodoicea maldivica © Giuseppe Mazza

L’etimologia del genere è ignota, non essendo stata specificata dall’autore, il naturalista francese Philibert Commerçon (1727-1773).

Secondo alcuni deriva da “Lodoicus” = Luigi, con probabile riferimento a Luigi XV di Francia, secondo altri dalla corruzione del nome della figura mitologica di Laodice, la figlia di Priamo, re di Troia.

Il nome specifico fa riferimento al presunto luogo di origine, l’arcipelago delle Maldive, infatti prima della sua scoperta nell’arcipelago delle Seychelles, della pianta erano noti solo i semi, che più o meno decomposti, quindi non più vitali, ma in grado di galleggiare, venivano sospinti dalle correnti marine sulle spiagge delle isole Maldive.

I nomi con cui è più comunemente nota sono “coco de mer” (francese), “double coconut” (inglese) e “seychellenpalme” (tedesco).

La Lodoicea maldivica (J.F.Gmel.) Pers. ex H.Wendl (1878) è endemica dell’arcipelago delle Seychelles (in particolare attualmente presente nelle isole di Praslin e Curieuse), dove cresce nelle vallate o sui pendii collinari.

Palma a fusto solitario, inerme, che può raggiungere un’altezza di 34 m con un diametro fino a 50 cm, allargato alla base.

Le foglie di colore verde lucido, su robusti lunghi piccioli, sono costapalmate, lunghe fino a 10 m e larghe oltre 4 m, suddivise, per circa un terzo della loro lunghezza, in segmenti a loro volta bifidi all’estremità.

Specie dioica (ogni individuo porta o solo fiori maschili o solo fiori femminili) con infiorescenze pendenti che si sviluppano tra le foglie.

Le infiorescenze portanti i fiori maschili sono semplici o poco ramificate (2-3 spighe su corto peduncolo), lunghe fino a 1,8 m e spesse 6-8 cm, quelle femminili, solita- mente più corte, sono semplici.

I frutti impiegano circa 7 anni per maturare. Sono generalmente a due lobi, larghi intorno a 35 cm e lunghi 50 cm, con un peso fino a 30 kg, di colore nerastro a maturità.

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Infiorescenza maschile di Lodoicea maldivica © Giuseppe Mazza

I semi germinano in circa un anno ed hanno bisogno di uno spessore di suolo disponibile di almeno 1,5 m, dato che l’ipocotile che si sviluppa dal seme, ed alla cui estremità vi è il germe da cui si originerà la prima foglia, si spinge fino a queste profondità.

La Lodoicea maldivica è una palma rara in coltivazione non solo per le sue imponenti dimensioni e per il divieto di esportazione dei semi da parte delle autorità locali (a parte quelli non vitali, che sono invece oggetto di ricco commercio), ma per la scarsa adattabilità dimostrata a condizioni diverse da quelle di origine, tipicamente tropicali.

Sinonimi: Cocos maldivica J.F.Gmel. (1791); Borassus sonneratii Giseke (1792); Lodoicea callypige Comm. ex J.St.Hil. (1805); Lodoicea sechellarum Labill. (1807); Cocos maritima Comm. ex H.Wendl. (1878); Lodoicea sonneratii (Giseke) Baill. (1895).

 

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