Primula vialii

Famiglia : Primulaceae


Testo © Dr. José Campos

 

Primula viallii, Primulaceae

Endemica delle montagne del Sichuan e dello Yunnan, in Cina, la Primula vialii ha un’infiorescenza inconfondibile © Giuseppe Mazza

Facilmente identificabile dalle sue sorprendenti infiorescenze coniche con apice rosso, la Primula di Vial, Primula vialii Delavay ex Franch. (1891), è una pianta alpina endemica del sud-ovest del Sichuan e del nord e nord-ovest dello Yunnan (Cina), dove cresce in prati umidi tra 2800 e 4000 m di altitudine.

Appartiene alla famiglia delle Primulaceae, che conta, in senso stretto, circa 23 generi e quasi 1000 specie, presenti per lo più nell’emisfero settentrionale, con numerose specie provenienti da aree montuose.

Questa famiglia è caratterizzata dalla presenza di fiori gamopetali (cioè a petali fusi), con stami epipetali (attaccati alla base della corolla anziché al ricettacolo), posti, in numero uguale, di fronte ai lobi della corolla, ovario supero con placentazione centrale libera (gli ovuli sono fissati su un asse centrale all’interno dell’ovario, che è uniloculare e quindi senza setti) e frutto a capsula.

In senso lato, sarebbe formata da 68 generi e quasi 2800 specie (secondo The Plant List, 2013) includendo altre tre famiglie di piante provenienti da regioni temperate e tropicali (Myrsinaceae, Theophrastaceae e Maesaceae).

Secondo il sistema di classificazione dell’Angiosperm Phylogeny Group (2016), questa famiglia fa parte dell’ordine Ericales, all’interno del clade degli Asteridi.

Il genere Primula comprende circa 500 specie provenienti dalle regioni temperate dell’emisfero settentrionale, sebbene alcune specie compaiano in zone montuose tropicali. Sono generalmente erbe perenni con foglie semplici, da glabre a farinose, che formano una rosetta e con fiori raccolti in ombrelle, grappoli o spige all’apice di steli senza foglie (scape).

Il calice è campanulato o tubolare, spesso angolare, con 5 denti. La corolla è formata da un tubo cilindrico e da un limbo piatto o campanulato, con 5 lobi, interi o emarginati, di colore bianco, giallo, rosa, magenta o viola. I 5 stami non sporgono dal tubo della corolla. Il frutto è una capsula da globosa a cilindrica, che viene aperta da valve o denti e trasporta numerosi piccoli semi.

Linneo, un uomo pratico, ha creato il genere Primula semplificando il nome generico Primula veris usato da Tournefort e trasformando quest’ultimo nel nome scientifico per la sua specie di tipo, Primula veris L. Il nome deriva dal latino “primus” e “primulus” = primo, per essere stata una delle prime piante a fiorire all’inizio della primavera (latino ”ver, veris”).

Primula vialii fu scoperta sulle montagne dello Yunnan dal francese Pierre Jean Marie Delavay (1834-1895) missionario, botanico e infaticabile collezionista di piante in Cina. Delavay inviò circa 200.000 fogli di erbari in Francia, da cui furono descritte circa 1.500 nuove specie di piante, molte delle quali del botanico Adrien René Franchet (1834-1900). Franchet pubblicò il nome di questa specie in onore di Paul Vial (1855-1917), anch’egli missionario nello Yunnan.

Primula viallii, Primulaceae

Simile a un’orchidea europea, cresce nei prati umidi a 2800-4000 m d’altitudine. Ha dato origine a forme orticole © Giuseppe Mazza

Circa 300 specie del genere Primula sono conosciute in Cina, molte delle quali sono endemiche delle montagne della Cina sud-orientale, una regione considerata uno dei 36 punti (hotspots) della biodiversità in tutto il mondo. Attualmente nuove specie di questo genere (e molte altre) continuano a essere scoperte in questa regione.

Primula vialii ha foglie erette, da ellittiche a oblanceolate, di 10-30 x 2-4 cm, verde chiaro, con picciolo alato fino a ½ della lunghezza della lamina. È pubescente, con la superficie rugosa e un apice arrotondato.

Appartiene a un gruppo di specie con fiori sessili, dal calice più o meno zigomorfo, diretti verso il basso (riflessi) e disposti a spirale in infiorescenze a spiga.

Si distingue facilmente per la forma strettamente piramidale delle sue dense spighe, lunghe fino a 5 cm, con numerosi fiori, e per il contrasto cromatico tra la metà inferiore, con fiori aperti rosa-viola e la metà superiore, con boccioli di colore granato. La corolla è a forma d’imbuto ed è costituita da un tubo lungo fino a 9 mm e una lama di diametro 5-6 mm, con lobi ellittici dall’apice appuntito. Il calice è largo, di colore granato.

Il scapo, robusto e glabro, un po’ farinoso verso l’estremità superiore, può raggiungere i 60 cm. La spiga può allungarsi anche più del doppio quando crescono le capsule, che sono di forma globulare.

A causa della somiglianza della sua infiorescenza con quella di alcune orchidee europee, come la Anacamptis pyramidalis, questa pianta è anche chiamata Primula Orchidea (spagnolo: Primula orquídea; francese: Primevère orchidée; inglese: Orchid primrose; tedesco: Orchideenprimel).

La Primula vialii, come molte specie del genere Primula, presenta due tipi di fiori (morph) con stili di diverse lunghezze, in modo che lo stigma sia al di sotto (brachistile o thrum) o sopra (longistile o pin) delle antere. Tutti i fiori di una pianta sono dello stesso morph. Generalmente, gli stimmi e le antere di morph opposti sono alla stessa altezza. Questo fenomeno, chiamato eterostilia, favorisce l’impollinazione incrociata tra morph opposti ed è solitamente associato a un meccanismo di autoincompatibilità che impedisce l’auto-fecondazione.

È considerata una pianta rara nel suo habitat naturale, sebbene non sia ancora stata valutata secondo i criteri della IUCN.

Grazie alle sue attraenti infiorescenze e alla facilità con cui è ottenuta dai semi, la Primula vialii è una pianta molto popolare tra gli appassionati di specie alpine. Va seminata all’inizio della primavera su un substrato umido ma ben drenato e ricco di sostanza organica. Può crescere in luoghi ombreggiati, lungo le sponde di corsi d’acqua o stagni, ma anche in luoghi soleggiati purché il terreno resti umido. Fiorisce da giugno ad agosto. Una cultivar famosa è per esempio ‘Alison Holland’, con fiori bianchi e calici verdastri.

Sinonimi: Primula littoniana Forrest (1908); Primula littoniana var. robusta Forrest (1923); Aleuritia vialii (Delav. ex Franch.) Soják (1980).

 

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