Syagrus picrophylla

Famiglia : Arecaceae


Testo © Pietro Puccio

 

La specie è originaria del Brasile (Bahia, Espirito Santo e Rio de Janeiro) dove cresce prevalentemente nella foresta pluviale costiera (Mata Atlantica) su ripidi pendii di rocce granitiche a basse altitudini.

L’esatta derivazione del termine generico non è nota, l’ipotesi più accreditata è che derivi dal nome “syagrus” dato da Plinio il Vecchio (23/24 d.C. – 79) ad una varietà di palma da datteri; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo greco “πικρός” (pikrós) = amaro e del sostantivo “φύλλον” (phyllon) = foglia con probabile riferimento al sapore amaro degli apici vegetativi (“cuori di palma”).

Nomi comuni: lent coconut (inglese); coco-de-quaresma, coco-de-quarta, coqueiro-gerivá, gerivá, jerivá, licuri (portoghese-Brasile).

Syagrus picrophylla, Arecaceae, palme

Nativa del Brasile, la Syagrus picrophylla ha un fusto di 3-7 m, largo 15-25 cm. I frutti sono eduli, con polpa fibrosa ma di sapore dolce. Indrodotta solo di recente in coltura, resiste per brevi periodi a circa -3 °C © Giuseppe Mazza

La Syagrus picrophylla Barb.Rodr. (1879) è una specie monoica inerme a fusto eretto, colonnare, allargato alla base, di 3-7 m di altezza e 15-25 cm di diametro, di colore grigiastro con le cicatrici anulari prominenti dell’attaccatura delle foglie cadute, tranne per un tratto sotto la chioma dove è ricoperto dai residui delle basi fogliari. Le foglie, su un corto picciolo, sono pennate, lunghe 2,5-3,2 m, con 90-160 coppie di foglioline lineari con apice acuminato, rigide, irregolarmente disposte sul rachide in gruppi di 2-4 su angoli leggermente diversi, lunghe nella parte mediana 40-60 cm e larghe 2,5-3,5 cm, di colore verde intenso superiormente, pallido inferiormente; la base fogliare, lunga 1-1,5 m, di colore verde, presenta margini fibrosi.

Infiorescenze, su un peduncolo lungo 40-60 cm, tra le foglie, lunghe 60-80 cm, di colore crema giallastro, inizialmente racchiuse in una spata legnosa di colore aranciato, con ramificazioni di primo ordine e fiori unisessuali disposti in triadi (un fiore femminile tra due maschili), tranne nella parte terminale delle rachille dove sono presenti solo fiori maschili solitari o in coppia.

Frutti ellissoidi, di 3,5-4,2 cm di lunghezza e 2,5-3 cm di diametro, di colore castano arancio a maturità ed epicarpo e mesocarpo spesso diviso in tre parti all’apice, contenenti un solo seme ellissoide di 1,5-2 cm di lunghezza e circa 1,5 cm di diametro.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 3 giorni, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, che germina a partire da 2-4 mesi.

Pressoché sconosciuta in coltivazione fino alla seconda metà del XX secolo, anche per la difficoltà di approvvigionamento dei semi, per i luoghi impervi in cui cresce allo stato naturale, può essere impiegata come esemplare singolo, in gruppo o come alberatura stradale nelle regioni a clima tropicale, subtropicale e marginalmente temperato caldo, dove esemplari adulti possono resistere a temperature fino a circa -3 °C per breve periodo. Richiede pieno sole, tranne nelle fasi iniziali di crescita quando necessita di una parziale ombreggiatura, e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, anche povero e roccioso, ma cresce più vigorosa in suoli fertili regolarmente irrigati nei climi caratterizzati da lunghe estati calde e secche. I frutti sono eduli, con polpa fibrosa, ma di sapore dolce.

Sinonimi: Cocos picrophylla (Barb.Rodr.) Barb.Rodr. (1882); Cocos catechucarpa Barb.Rodr. (1901); Syagrus catechucarpa (Barb.Rodr.) Becc. (1916).

 

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