Jacaranda mimosifolia

Famiglia : Bignoniaceae


Testo © Prof. Pietro Pavone

 

Jacaranda mimosifolia, Bignoniaceae

Semi-sempreverde, la Jacaranda mimosifolia è una specie originaria dell’Argentina dove raggiunge i 30 m d’altezza. Il legno, di pregio, è compatto e duro © Giuseppe Mazza

La Jacaranda mimosifolia D. Don è una specie originaria dell’Argentina, della Bolivia e del Paraguay, comunemente nota come Jacaranda, Albero glicine o Albero blu.

Il termine generico Jacaranda deriva dalla latinizzazione del nome indigeno di queste piante nella lingua tupi-guaraní delle tribù dell’Amazzonia.  Il termine specifico allude alla morfologia delle foglie che ricordano quelle della Mimosa.

È un albero, talora arbusto, semi-sempreverde, alto 8-20 m, fino a 30 m nelle aree di origine, con fusto eretto e rami robusti.  Le foglie sono eleganti, di colore verde brillante, lunghe fino a 45 cm, composte, bipennate, con pinnule imparipennate formate da numerose paia di foglioline (13-41), ovali-lanceolate, mucronate all’apice, sessili, ellittiche o oblungo-ellittiche 3–12 × 1–4 mm, 25 × 7 mm le terminali. Permangono sulla pianta fino a dicembre-gennaio.

Jacaranda mimosifolia, Bignoniaceae

Le foglie, lunghe fino a 45 cm, sono composte, bipennate, di un bel verde brillante. Le dense pannocchie terminali delle infiorescenze misurano anche 16 cm © G. Mazza

I fiori, di colore blu-violetto, sono ermafroditi, zigomorfi, peduncolati e pentameri. Sono riuniti in pannocchie terminali, lunghe fino a 16 cm, erette. Il calice è gamosepalo, campanulato, lungo 3-4 mm con denti lunghi ± 1 mm. La corolla è gamopetala, tubuloso-ventricosa, bilabiata, con labbro superiore trilobo e labbro inferiore bilobo. Gli stami sono quattro, liberi. Come nelle altre specie del genere Jacaranda, il fiore ha uno staminodio peloso più grande degli altri stami (da 3 a 3,5 cm di lunghezza). Il gineceo è sincarpico con ovario supero, bicarpellare e biloculare.

I frutti sono grosse capsule legnose, globoso-ovoidee, (3,2–6 × 3,7–6 cm), compresse, con margine ondulato, deiscenti. Maturano in autunno-inverno e persistono a lungo sulla pianta.  Sono di colore cuoio e contengono numerosi semi alati grandi 9–17 × 11–17 mm.

La J. mimosifolia è una pianta piuttosto sensibile al freddo, cresce all’aperto solo nelle regioni a clima mite resistendo solo per brevi periodi a temperature prossime a 0 °C.  Predilige le esposizioni soleggiate con un  terreno ben drenato.

Jacaranda mimosifolia, Bignoniaceae

I fiori, blu-violetto, hanno i petali fusi in una corolla con labbro superiore trilobo e inferiore bilobo. Lo staminodio sterile, tipico delle Bignoniaceae, qui è peloso e più grande dei 4 stami liberi. Fiori, foglie e corteccia hanno vitù medicinali. Gli studi si concentrano oggi sulle proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, analgesiche ed antitumorali © Giuseppe Mazza

Per la vistosa e intensa fioritura e per il bel fogliame si coltiva lungo i viali urbani, nei parchi e nei giardini e non richiede particolari cure essendo una pianta resistente e a crescita molto rapida. Nelle regioni a clima rigido giovani esemplari di J. mimosifolia possono essere coltivati in vaso e tenuti in casa. Si moltiplica per seme in primavera, tuttavia è bene ricordare che i semi sono recalcitranti, cioè debbono necessariamente germinare in tempi brevi altrimenti perdono la loro capacità germinativa. Più facile è la moltiplicazione per talea di legno semi-maturo che si fa in estate (giugno-luglio).

La J. mimosifolia fornisce un legno compatto, duro, facilmente lavorabile, apprezzato per lavori al tornio e di impiallacciatura, noto come falso palissandro. Ha diverse proprietà medicinali.  La corteccia ha proprietà contraccettive, emetiche, lassative. L’infuso, per via orale, di fiori, foglie e corteccia si utilizza per il trattamento del reflusso gastroesofageo, dell’ernia iatale, della dissenteria amebica e di altri disturbi gastrointestinali.

Jacaranda mimosifolia, Bignoniaceae

I frutti deiscenti sono grosse capsule legnose, globoso-ovoidee. Maturano in autunno-inverno liberando numerosi semi alati © Giuseppe Mazza

Jacaranda mimosifolia, Bignoniaceae

Particolare dei frutti penduli, di colore cuoio a maturazione, e di un frutto aperto per mostrarne i semi © Giuseppe Mazza

Estratti in vitro di J. mimosifolia hanno dimostrato avere azione antimicrobica contro Bacillus cereus, Escherichia coli e Staphylococcus aureus. Attualmente gli studi si concentrano, in prevalenza, sulle proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, analgesiche e antitumorali.

Jacaranda mimosifolia è affine a J. cuspidifolia ma quest’ultima ha infiorescenze compatte e fiori più grandi di colore da ceruleo a blu violaceo. Recentemente sono stati ottenuti ibridi di J. mimosifolia × J. cuspidifolia aventi semi fertili capaci di generare piante molto decorative, a fioritura giovanile, adatte alla coltivazione in vaso. In passato J. acutifolia si riteneva sinonimo di J. mimosifolia, ma studi recenti suggeriscono la distinzione tra queste due specie per le loro origini geografiche diverse, dal momento che J. acutifolia è una specie propria del Perù. In base a questa distinzione, gli esemplari coltivati sia in aree tropicali che subtropicali, provenendo dall’Argentina, appartengono tutti a J. mimosifolia.

Sinonimi: Jacaranda chelonia Griseb., Jacaranda ovalifolia R.Br.

 

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